Tappeto attività neonato: cosa ho tenuto e cosa ho rispedito indietro
Durante i primi mesi dopo la nascita di mio figlio usavamo soprattutto il lettone come spazio gioco e tummy time. In quella fase ci siamo trovati bene così: il materasso era piacevole al tatto, il bambino sembrava stare comodo sulla superficie morbida e io evitavo di abbassarmi continuamente a terra con il bambino in braccio. Restando ancora sveglio per poche ore al giorno, riusciva comunque a stare sempre vicino a noi e facilmente sorvegliato. Seguendo la filosofia di Piccole Scelte, prima di acquistare qualcosa di nuovo ho preferito usare ciò che avevamo già a disposizione.
Con il passare dei mesi, però, il letto ha iniziato a diventare limitante. Per girarsi il bambino aveva bisogno di una superficie più stabile e rigida e, passando sempre più tempo sveglio, sentivo il desiderio di lasciargli uno spazio più adatto per muoversi ed esplorare in autonomia quello che aveva intorno. È stato in quel momento che ho iniziato a cercare un tappeto gioco.
Stavo cercando qualcosa che:
-fosse piacevole al tatto per il bambino
-comodo anche per un adulto seduto a terra
-facile da pulire
-abbastanza grande
-con un design sobrio
-utilizzabile nel tempo, dai primi mesi ai primi passi
-con un prezzo ragionevole
Vista la vastissima proposta commerciale nel settore della primissima infanzia, pensavo che sarebbe stato semplice trovare qualcosa di adatto. In pratica, invece, la scelta del tappeto gioco si è rivelata uno degli acquisti più impegnativi e ha richiesto diverse settimane di prove prima di trovare qualcosa che funzionasse davvero nella quotidianità.
Nel tempo ho provato tre soluzioni molto diverse:
-tappeto pieghevole in XPE
-tappeto trapuntato in tessuto
-tappeto in PVC
Alcuni li ho restituiti quasi subito.
Su uno, invece, mi sono fermata.
Su uno, invece, mi sono fermata.
Superbe Bébé – tappeto pieghevole in XPE (150x180)
La prima scelta è stata un tappeto pieghevole in XPE.
Sulla carta aveva molte caratteristiche che cercavo:
-grande formato
-facile da pulire
-pieghevole
-abbastanza spesso da attutire le cadute
-prezzo molto accessibile (circa 35€)
L’impressione iniziale era buona. La dimensione era generosa, il tappeto risultava abbastanza spesso da attutire le cadute e la borsa inclusa lo rendeva pratico da trasportare e riporre. Poi l’ho steso per terra e ho iniziato a usarlo davvero insieme a mio figlio. La sensazione che ho avuto quasi subito è stata che non fosse uno spazio in cui avrei avuto piacere di passare molto tempo seduta con mio figlio. Anche il bambino sembrava meno stabile sul materiale: la superficie risultava piuttosto scivolosa e durante il tummy time faceva più fatica ad appoggiarsi sulle braccia.
Già dai primi minuti di utilizzo ho notato anche altri aspetti meno pratici:
-le pieghe trattenevano sporco e risultavano difficili da pulire bene
-non mi sembrava ideale lasciarlo a contatto diretto con la pelle
-il sistema pieghevole, che inizialmente mi sembrava un vantaggio, nella pratica lo era meno, con un bambino piccolo in braccio era difficile aprirlo e richiuderlo continuamente, quindi avrebbe comunque dovuto restare sempre aperto.
Alla fine ho capito che per me era pratico soprattutto sulla carta, meno nell’utilizzo quotidiano reale.
Molis & Co – tappeto trapuntato in tessuto
La seconda scelta è stata un tappeto trapuntato in tessuto imbottito. L’impressione iniziale è stata completamente diversa.
Il tessuto era molto piacevole:
-morbido
-caldo
-più accogliente visivamente
-piacevole anche per stare seduti a terra a lungo
Anche il bambino sembrava apprezzarlo molto di più rispetto al tappeto in XPE.
Il problema principale, però, è emerso quasi subito: la dimensione.
Nonostante sulla carta sembrasse sufficiente, nell’uso quotidiano il tappeto è risultato troppo piccolo molto velocemente.
Inoltre l’imbottitura non proteggeva abbastanza:
-durante il rotolamento
-nei movimenti più energici
Mi sono resa conto che cercavo qualcosa che potesse accompagnare davvero più fasi della crescita.
Un altro punto a sfavore che ho notato nei tappeti in tessuto in generale è la gestione quotidiana della pulizia. Il tappeto tendeva a sporcarsi facilmente e richiedeva lavaggi completi in lavatrice, con tempi di asciugatura piuttosto lunghi. Inoltre, in presenza di animali in casa, il tessuto attirava facilmente peli e polvere.
Dal punto di vista della morbidezza e della sensazione al tatto era probabilmente il più piacevole tra quelli provati, sia per me che per il bambino. Proprio per questo mi sembrava molto accogliente per i primi mesi. Nella pratica quotidiana, però, non l’ho trovato abbastanza pratico per lasciare spesso il bambino nudo direttamente sulla superficie.
Anche questo tappeto aveva un prezzo molto accessibile (circa 40€), ma nel nostro caso avrebbe richiesto una sostituzione troppo rapida.
Dwinguler Baby Care – tappeto in PVC (210x140)
Dopo molte ricerche ho iniziato a considerare i tappeti in PVC. All’inizio ero molto frenata dal costo, decisamente più alto rispetto agli altri modelli che avevo provato. Quello che continuava a convincermi, però, era il fatto che:
-avessero una superficie uniforme facile da pulire
-i design fossero molto più sobri
-sembrassero pensati per restare in casa a lungo
-potessero funzionare anche oltre la fase “neonato”
Alla fine ho ordinato il modello Baby Care di Dwinguler. La misura 210x140 si è rivelata subito quella giusta per noi. A differenza del tappeto pieghevole, arriva in rotolo ed è molto pesante, ciò rende difficile rimuoverlo o spostarlo continuamente da una stanza all’altra. Il primo pensiero è stato che questo tappeto necessitava uno spazio fisso che ovviamente può risultare non ideale per gli ambienti piccoli. Nel mio caso, però, avevo già deciso di creare uno spazio gioco fisso, quindi questo aspetto non è stato un problema.
Nell’uso quotidiano ho notato subito alcune differenze importanti:
-superficie più stabile
-meno scivolosa
-migliore supporto durante il tummy time
-buona protezione dalle cadute
-molto piacevole da usare anche per un adulto seduto a terra
È stato anche il tappeto che il bambino ha accettato più facilmente.
La pulizia quotidiana è semplice con liquidi trasparenti, anche se ho notato che i liquidi colorati possono macchiarlo se non vengono rimossi subito.
Il vero punto critico resta il prezzo: circa 190€.
Per molto tempo mi è sembrata una cifra eccessiva per un tappeto. Alla fine, però, ho cambiato prospettiva. Più che un prodotto “temporaneo”, ho iniziato a considerarlo come uno spazio della casa destinato a durare negli anni, anche oltre la fase gattonamento. Ed è probabilmente questo che mi ha fatto decidere di tenerlo.
Differenze che ho notato nel tempo
Utilizzandoli nella quotidianità, le differenze più evidenti sono state:
-stabilità durante il tummy time
-comfort reale per adulto e bambino
-facilità di pulizia
-protezione dalle cadute
-sensazione dei materiali a contatto con la pelle
-integrazione visiva nella casa
-durata nel tempo
Sono aspetti che sembrano secondari all’inizio, ma che incidono molto nella vita quotidiana.
Nota finale
Alla fine non ho trovato il tappeto “perfetto”.
Ho trovato quello che aveva più senso per il modo in cui volevamo vivere lo spazio gioco ogni giorno.
E nel nostro caso la differenza più grande non l’ha fatta il materiale più naturale o il prezzo più basso, ma la combinazione tra:
-comfort reale
-praticità quotidiana
-durata nel tempo
Molte volte le cose che sembrano “troppo” all’inizio diventano invece quelle che si continuano a usare davvero negli anni.